Laboratorio sull'ACQUA


Il fine principale non è l’apprendimento di nuovi contenuti, piuttosto si intende avviare a un modo di osservare più curioso e più attento di un elemento con cui sono in contatto quotidiano e diversificato: l'ACQUA

L'esperienza diretta costituisce la modalità primaria con cui gli studenti sono invitati a "fare" per sviluppare gradualmente la capacità di " fare per capire".
I bambini seguendo percorsi ludico-creativi potranno sviluppare intuizioni, riflessioni, scoperte sull'importanza dell'acqua, delle sue proprietà, del suo ciclo, e sullo sviluppo nella storia della civilizzazione umana.
L'utilizzo di materiali di facile reperibilità (lenti d'ingrandimento, recipienti, pinzette, ecc.) permette lo svolgimento del laboratorio sull'acqua anche nelle scuole che non dispongono di particolari strumentazioni quali microscopi o stereoscopi.
Le tematiche possono essere affrontate sviluppando e seguendo le linee didattiche progettate dagli insegnanti per il corso di studi.
Si propongono per ogni classe due incontri della durata di 1 ora e 30 minuti ciascuno organizzati nelle seguenti modalità:

I Incontro Giochiamo con l'acqua:
piccoli esperimenti di fisica per comprendere i fenomeni naturali che permettono la gran varietà di “stili” di vita in acqua (galleggiamento, vasi comunicanti, capillarità, propulsione, respirazione).
Cosa sappiamo e cosa possiamo osservare con facilità. Esempi e richiami di esperienze comuni.
Saranno avviate piccole esperienze che vedranno il loro pieno compimento nell’ambito del secondo incontro.

II Incontro L’acqua e la vita
L'acqua negli ambienti naturali dove la natura ha potuto avere tempo e modo di “organizzarsi”, come nei fontanili, stagni o fossi presenti anche in parchi o ville cittadine.
- Piante e animali degli stagni: cosa sappiamo degli abitanti di questi luoghi speciali?
- Come riescono a vivere in ambienti del genere? Gli adattamenti a condizioni estreme...
- Osservazione di un “campione di vita” prelevato in natura: cosa si muove nel grosso vaso di vetro?

Laboratorio sull'ARIA

Laboratorio sull'ARIA

PREMESSA
Il progetto nasce nell'ambito delle proposte che il CEA rivolge alle scuole sull'importanza della comprensione, non sempre facile, dei fenomeni naturali e artificiali che coinvolgono “l'elemento” aria con le molteplici implicazioni sulla vita di tutti i giorni e non solo.
L’aria è ovunque, anche se non la possiamo vedere, gustare o toccare. Non ha neanche un odore suo, però è piena di profumi e cattivi odori che trasporta fino al nostro naso: è l’aria che ci permette di sentire la fragranza dei fiori e l’inconfondibile odore del mare.
L’aria ha permesso lo sviluppo della vita sulla Terra: è fonte di ossigeno per gli esseri viventi, anidride carbonica per le piante (necessaria per la fotosintesi clorofilliana) e consente alla Terra di trattenere parte del calore solare e di respingere i raggi ultravioletti che sono dannosi per gli esseri viventi.
La composizione dell’aria è rimasta immutata per milioni di anni, ma con lo sviluppo industriale e l’urbanizzazione è cominciato il suo progressivo inquinamento.

OBIETTIVI
Gli obiettivi sono quelli di incrementare costruttivamente la già forte curiosità che i ragazzi hanno riguardo ai fenomeni naturali, introdurli alla conoscenza dei meccanismi che li regolano, sviluppare in loro la consapevolezza dell'impatto dei propri comportamenti sull'ambiente, rafforzare lo spirito di gruppo, la collaborazione, la conoscenza del proprio territorio. Gli studenti, seguiti dai propri docenti e guidati da un esperto del CEA, svolgono sia attività individuali che di gruppo. Le diverse tematiche ambientali vengono affrontate con brevi spiegazioni/dialoghi ed esperienze pratiche sotto forma di giochi, esperimenti e osservazioni da laboratorio.

FINALITÀ
- Approfondire il rispetto verso la natura
- Acquisire la consapevolezza che la crescita economica ha portato ad un depauperamento ed inquinamento delle risorse, che, indipendentemente dal fatto che siano rinnovabili o non rinnovabili, non sono infinite.
- Promuovere la partecipazione ai problemi ecologici e stimolare a cambiare i propri atteggiamenti quotidiani.

OPERATIVITÀ e METODOLOGIA
Il progetto considera i bambini ed i ragazzi come reali protagonisti del loro percorso di crescita.
Il fine principale non è l’apprendimento di nuovi contenuti, piuttosto si intende avviare i bambini ad un'osservazione più curiosa e più consapevole dell’elemento terra con cui entrano in contatto quando sono molto piccoli e da cui poi si allontanano crescendo.
L'esperienza diretta costituisce la modalità primaria con cui gli studenti sono invitati a "fare" per sviluppare gradualmente la capacità di "fare per capire".
I bambini e i ragazzi seguendo percorsi ludico-creativi potranno sviluppare intuizioni, riflessioni, scoperte sull'importanza dello strato fertile anche nella storia della civilizzazione umana.
La strutturazione delle attività e utilizzo di materiali di facile reperibilità (materiali da ufficio, recipienti, cannucce, ecc.) permette lo svolgimento del laboratorio sull'aria anche nelle scuole che non dispongono di particolari strumentazioni.
Le tematiche possono essere affrontate sviluppando e seguendo le linee didattiche progettate dagli insegnanti per il corso di studi.
Per la Vostra scuola si propongono per ogni classe due incontri della durata di 1 ora e 30 minuti ciascuno organizzati nelle seguenti modalità:
1° Incontro - “L'ambiente che ci circonda”
Un approccio agli ambienti che caratterizzano le “nostre” zone (ovvero quelle attorno alle nostre case, quartieri, città, ecc.), facendo anche uso di mappe tematiche e di pannelli didattici specifici.
Osservazione/studio di materiale da maneggiare e sul quale sviluppare considerazioni.
Semplici esperimenti per approcciarsi e iniziare a comprendere alcuni fenomeni naturali che ci interessano da vicino, che ci hanno sempre affascinato e la cui comprensione ci avvia alla spiegazione del funzionamento dell'inanimato e del vivente (Come fa a volare un aereo? E una farfalla? Che cos'è l'effetto serra? Perché il cielo cambia colore? Ecc. ecc.).

1° Uscita (facoltativa) - “Esploriamo il nostro ambiente”
Escursione alla scoperta di un'area naturalisticamente interessante che può anche essere scelta tra i luoghi vicini alla scuola o in una località raggiungibile anche con i mezzi pubblici (scelta questa coerente con il messaggio di “mobilità a basso impatto ambientale” da trasmettere agli studenti).
Un'uscita sul campo, guidata da un esperto, permetterà ai ragazzi di riscoprire con nuovi occhi anche luoghi a loro famigliari.
Durante l'escursione sarà inoltre possibile raccogliere dei campioni da “analizzare” poi a scuola durante un successivo incontro didattico in cui sarà facilitato l'approccio ai bioindicatori.

2° Incontro - “Cosa si muove nel barattolo?”
Esempi e richiami di esperienze d’osservazione in ambienti naturali e luoghi in cui la natura ha la possibilità di esprimersi e organizzarsi: il bosco, la spiaggia e la duna, il parco cittadino, il vaso nel proprio terrazzo o balcone, il giardino di casa e della scuola.
Si prenderanno in considerazione le argomentazioni legate alle attività degli esseri umani in relazione all'atmosfera, spaziando tra tutta una serie di temi quali: l'inquinamento dell'aria, il buco dell'ozono, l'effetto serra, la CO2 in atmosfera, le polveri atmosferiche, gli effetti dell'inquinamento, come limitare l'inquinamento dell'aria nei centri urbani, il monitoraggio della qualità dell'aria, ecc.
Con l'ausilio di strumenti ottici quali microscopio “biologico” e stereo-microscopio si “porteranno” i ragazzi in piccoli mondi difficili da apprezzare altrimenti (Come è fatta una penna d'uccello? E l’ala di un insetto? Ecc.). L'osservazione strumentale di quanto raccolto direttamente durante l'escursione o di quanto portato appositamente in aula dell'operatore CEA, risulterà essere un'esperienza affascinante e difficile da scordare per tutti i partecipanti al laboratorio (ragazzi e insegnanti).


2° Uscita (facoltativa) – “Esploriamo la Pineta di Castelfusano”
Escursione all’interno della Pineta di Castelfusano per osservare e annusare, nel suo insieme, un ambiente ecologicamente ben strutturato e comprendere bene le relazioni che gli esseri umani intrecciano con una realtà del genere. Durante l’escursione si osserveranno le piante e gli animali che vivono nell’ecosistema bosco e si raccoglieranno campioni (licheni, foglie, ecc.) da studiare poi in classe e da usare eventualmente per la realizzazione di pannelli o cartelloni didattici.
2° Uscita (facoltativa) – “Dune di Castelporziano”
Escursione sulla duna e la spiaggia di un tratto del litorale romano per scoprire i segreti di un ambiente che crediamo di conoscere bene... Durante l’escursione si osserveranno le piante e gli animali che vivono nell’ecosistema duna e si raccoglieranno campioni di sabbia e resti organici spiaggiati da studiare poi in classe e da usare eventualmente per la realizzazione di pannelli o cartelloni didattici. In un ambiente del genere risulterà evidente il “ruolo” svolto da organismi specializzati a vivere in condizioni estreme in cui la componente atmosferica gioca un ruolo fondamentale... in tutti i sensi (trasporto di sabbie, umidità e sali).

Laboratorio sull'ECOLOGIA

Laboratorio sull'ECOLOGIA

Progetto di educazione ambientale

PREMESSA

Il progetto nasce nell'ambito delle proposte che il CEA rivolge alle scuole sull'importanza della comprensione del rapporto tra organismi viventi e ambiente circostante e delle relative conseguenze sull'equilibrio degli ecosistemi.

Nel corso dell'ultimo secolo l'ecologia ha assunto una crescente importanza nelle discipline scientifiche, come risposta della società ai problemi ambientali, all'inquinamento industriale.

Nei suoi vari indirizzi l'ecologia si occupa, quindi, di studiare: le relazioni tra gli organismi biologici e gli elementi non biologici in un determinato ambiente; i rapporti e le relazioni tra le specie in un determinato ambiente; individuare le risposte e i comportamenti più idonei per ridurre l'impatto ambientale delle attività umane; il rapporto di interdipendenza tra l'uomo e l'ambiente in cui vive.

OBIETTIVI

Gli obiettivi sono quelli di incrementare costruttivamente la già forte curiosità che i ragazzi hanno riguardo agli ambienti naturali, introdurli alla conoscenza dei meccanismi che li regolano, sviluppare in loro la consapevolezza dell'impatto dei propri comportamenti sull'ambiente, rafforzare la conoscenza del proprio territorio e insieme lo spirito di gruppo, la collaborazione. Gli studenti, seguiti dai propri docenti e guidati da un esperto del CEA, svolgeranno sia attività individuali che di gruppo. Le diverse tematiche ambientali vengono affrontate con brevi spiegazioni/dialoghi ed esperienze pratiche sotto forma di esperimenti e osservazioni da laboratorio e anche di giochi.

FINALITÀ

- Approfondire il rispetto verso la natura

- Acquisire la consapevolezza che la crescita economica ha portato ad un depauperamento ed inquinamento delle risorse, che, indipendentemente dal fatto che siano rinnovabili o non rinnovabili, non sono infinite.

- Promuovere la partecipazione ai problemi ecologici e stimolare a cambiare i propri atteggiamenti quotidiani.

OPERATIVITÀ e METODOLOGIA

Il progetto considera i bambini ed i ragazzi come reali protagonisti del loro percorso di crescita.

Il fine principale non è l’apprendimento di nuovi contenuti, piuttosto si intende avviare i bambini ad un'osservazione più curiosa e più consapevole dell’elemento terra con cui entrano in contatto quando sono molto piccoli e da cui poi si allontanano crescendo.

L'esperienza diretta costituisce la modalità primaria con cui gli studenti sono invitati a "fare" per sviluppare gradualmente la capacità di "fare per capire".

I bambini e i ragazzi seguendo percorsi ludico-creativi potranno sviluppare intuizioni, riflessioni, scoperte sull'importanza dello strato fertile anche nella storia della civilizzazione umana.

La strutturazione delle attività e utilizzo di materiali di facile reperibilità (lenti d'ingrandimento, recipienti, pinzette, ecc.) permette lo svolgimento del laboratorio sull'ecologia anche nelle scuole che non dispongono di particolari strumentazioni quali microscopi o stereoscopi.

Le tematiche possono essere affrontate sviluppando e seguendo le linee didattiche progettate dagli insegnanti per il corso di studi.

Per la Vostra scuola si propongono per ogni classe almeno due incontri della durata di 1 ora e 30 minuti ciascuno così articolati:

1° Incontro - “L'ambiente che ci circonda”

Un approccio agli ambienti che caratterizzano le “nostre” zone (ovvero quelle attorno alle nostre case, quartieri, città, ecc.), facendo anche uso di mappe tematiche e di pannelli didattici specifici.

Osservazione/studio di materiale da maneggiare e sul quale sviluppare considerazioni.

Semplici esperimenti per approcciarsi e iniziare a comprendere alcuni fenomeni naturali che ci interessano da vicino, che ci hanno sempre affascinato e la cui comprensione ci avvicina alla spiegazione del funzionamento dell'inanimato e del vivente.

1° Uscita (facoltativa) - “Esploriamo il nostro ambiente”

Escursione alla scoperta di un'area naturalisticamente interessante che può anche essere scelta tra i luoghi vicini alla scuola o in una località raggiungibile anche con i mezzi pubblici (scelta questa coerente con il messaggio di “mobilità a basso impatto ambientale” da trasmettere agli studenti).

Un'uscita sul campo, guidata da un esperto, permetterà ai ragazzi di riscoprire con nuovi occhi anche luoghi a loro famigliari.

Durante l'escursione sarà inoltre possibile raccogliere dei campioni da “analizzare” poi a scuola durante un successivo incontro didattico.

2° Incontro - “Cosa si muove nel barattolo?”

Esempi e richiami di esperienze d’osservazione in ambienti naturali e luoghi in cui la natura ha la possibilità di esprimersi e organizzarsi: il bosco, la spiaggia e la duna, il parco cittadino, il vaso nel proprio terrazzo o balcone, il giardino di casa e della scuola.

Con l'ausilio di strumenti ottici quali microscopio “biologico” e stereo-microscopio si “porteranno” i ragazzi in piccoli mondi difficili da apprezzare altrimenti. L'osservazione strumentale di quanto raccolto direttamente durante l'escursione o di quanto portato appositamente in aula della guida del CEA, risulterà essere un'esperienza affascinante e difficile da scordare per tutti i partecipanti al laboratorio.

2° Uscita (facoltativa) – “Esploriamo la Pineta di Castelfusano”

Escursione all’interno della Pineta di Castelfusano per osservare, nel suo insieme, un ambiente ecologicamente ben strutturato e comprendere bene le relazioni che gli esseri umani intrecciano con una realtà del genere. Durante l’escursione si osserveranno le piante e gli animali che vivono nell’ecosistema bosco e si raccoglieranno campioni da studiare poi in classe e da usare eventualmente per la realizzazione di pannelli o cartelloni didattici.

2° Uscita (facoltativa) – “Dune di Castelporziano”

Escursione sulla duna e la spiaggia di un tratto del litorale romano per scoprire i segreti di un ambiente che crediamo di conoscere bene... Durante l’escursione si osserveranno le piante e gli animali che vivono nell’ecosistema duna e si raccoglieranno campioni di sabbia e resti organici spiaggiati da studiare poi in classe e da usare eventualmente per la realizzazione di pannelli o cartelloni didattici.

E’ consigliabile articolare il tema in almeno due incontri da 1 ora e mezza ciascuno.

Il costo per ciascun incontro è di 2 Euro ad alunno per un minimo di 20 alunni.

Il costo totale del laboratorio articolato in 2 incontri è quindi di 4 Euro ad alunno.

Prenotazioni tramite email cealitorale@gmail.com o telefono 06 50917817 nei seguenti orari: lunedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 9.30 - 12-30

Per eventuali chiarimenti cell. 349 0827824 (Dott. Simone Ceccobelli)

Sede CEA aperta lunedì, mercoledì, venerdì e sabato 9.30 – 12-30 tel. 06 50917817

Laboratorio LA VITA A COLORI DELLE FARFALLE

Laboratorio
'' LA VITA A COLORI DELLE FARFALLE''

PREMESSA
Il progetto nasce nell'ambito delle proposte che il CEA rivolge alle scuole sull’importanza delle farfalle come indicatori biologici.
Le farfalle rappresentano un indice sensibile delle attuali condizioni del mondo naturale e, in quanto costituiscono un ordine ricchissimo di specie, sono anche un indice estremamente rivelatore.
Negli ultimi decenni si è verificato un lento e progressivo declino della biodiversità. L’ambiente in cui vivono le farfalle è stato distrutto e completamente rimodellato dall’uomo. Attualmente le specie di farfalle diurne che, fino a quaranta anni fa, erano a più larga diffusione vengono ora descritte come rare. Dal 2002 56 specie di farfalle diurne, cioè il 29%, sono a rischio estinzione e per questo oggetto di un programma di protezione. Purtroppo già oggi molte specie sono rinvenibili solo nelle collezioni private e nei musei.
Si riesce a fatica a comprendere l’importanza delle farfalle in natura se le si scinde dal contesto in cui esse vivono. Con la loro esistenza e ricchezza di forme, le farfalle assicurano la molteplicità e la varietà a molte altre forme animali e vegetali, basti pensare allo stretto rapporto esistente tra l’apparato boccale delle farfalle e la forma dei calici di alcuni fiori (coevoluzione). La presenza delle farfalle con la loro variabilità di specie è di cruciale importanza per la vita sulla terra. Per questo i percorsi didattici sulle FARFALLE svolgono un ruolo fondamentale nel far comprendere l’importanza della conservazione dei loro habitat naturali, come le paludi, i prati secchi e le zone golenali, le aree agricole, i giardini con piante autoctone e non esotiche e pongono l’attenzione sulle ricadute che disattenti atteggiamenti quotidiani, come il taglio sistematico della vegetazione spontanea, hanno sulla sopravvivenza delle FARFALLE e su tutti gli organismi ad esse connesse.
Si affronterà la tematica "VITA A COLORI DELLE FARFALLE" attraverso l’utilizzo di metodologie attive come l’esperienza diretta e quotidiana, la discussione, l'osservazione, la riflessione ed il confronto al fine di comprendere l'importanza delle FARFALLE, anello indispensabile nella catena alimentare di molte specie, gigantesca riserva di energia da utilizzare, tra gli insetti le protagoniste nel ruolo di impollinatrici, indispensabili per la quasi totalità degli organismi vegetali e animali della terraferma.
Si rifletterà sul ruolo delle farfalle nell’ecosistema terrestre, il loro ruolo di insetti impollinatori, le migrazioni che alune specie affrontano, il mimetismo come strumento di difesa, l’affascinante metamorfosi durante lo sviluppo dall’uovo al bruco e da ultimo alla farfalla vera e propia, la visione a colori, la funzione del colore delle ali, la coevoluzione apparato boccale/forma del fiore, la funzione svolta dalle farfalle nella lotta biologica.
FINALITÀ GENERALI
- Approfondire il rispetto verso la natura
- Acquisire la consapevolezza che la crescita economica ha portato ad un depauperamento ed inquinamento delle risorse, che, indipendentemente dal fatto che siano rinnovabili o non rinnovabili, non sono infinite
- Promuovere la partecipazione ai problemi ecologici e stimolare a cambiare i propri atteggiamenti quotidiani.
FINALITÀ SPECIFICHE
- Affrontare la tematica delle farfalle sia dal punto di vista scientifico-naturalistico che della "gestione delle risorse" per analizzare da un lato gli interventi in atto sul territorio e dall'altro il coinvolgimento personale verso comportamenti più sostenibili
- Offrire percorsi di educazione ambientale strettamente legati alla realtà attuale e territoriale della risorsa FARFALLE
- Dare valore ai piccoli cambiamenti nel quotidiano, che nascono dalla consapevolezza e portano
innovazione nelle modalità di rapporto tra sé e gli altri.

OPERATIVITÀ e METODOLOGIA
Il fine principale non è l’apprendimento di nuovi contenuti, piuttosto si intende avviare i bambini ad un'osservazione più curiosa e più consapevole dell’elemento aria, di cui fanno parte le farfalle con i loro variopinti volteggi, e con cui entrano in contatto già quando sono molto piccoli e da cui poi si allontanano crescendo.
L'esperienza diretta costituisce la modalità primaria con cui gli studenti sono invitati a "fare" per sviluppare gradualmente la capacità di " fare per capire".
I bambini e i ragazzi seguendo percorsi ludico-creativi potranno sviluppare intuizioni, riflessioni, scoperte sull'importanza dell’esistenza delle farfalle con la loro variabilità genetica, che arricchiscono la vita dell’uomo anche sotto il profilo culturale ed estetico.
L'utilizzo di materiali di facile reperibilità (lenti d'ingrandimento, recipienti, pinzette, retini ecc.) permette lo svolgimento del laboratorio sulle farfalle anche nelle scuole che non dispongono di particolari strumentazioni quali microscopi o stereoscopi.
Le tematiche possono essere affrontate sviluppando e seguendo le linee didattiche progettate dagli insegnanti per il corso di studi.
Per la Vostra scuola si propongono per ogni classe due incontri della durata di 1 ora e 30 minuti ciascuno organizzati nelle seguenti modalità:
I Incontro La vita segreta delle farfalle
Visione di un DVD sulle farfalle e il loro habtat con commento e discussione aperta (per le scuole primarie e secondarie); semplice presentazione in PP sulla vita delle farfalle e sulle tecniche di mimetismo, contenente numerosi esempi di mimetismo e criptismo adottati in natura (per le scuole dell’infanzia).
Cosa sappiamo e cosa possiamo osservare con facilità.
Saranno avviate piccole esperienze che vedranno il loro pieno compimento nell’ambito del secondo incontro.
II Incontro Colori in volo
Esempi e richiami di esperienze d’osservazioni in ambienti naturali e luoghi in cui le farfalle hanno la possibilità di esprimersi e organizzarsi: il bosco, la palude e lo stagno, il parco cittadino, il proprio terrazzo o balcone, il giardino di casa e della scuola.
Osservazione attraverso lente e stereomicroscopio di campioni di farfalle, di bruchi raccolti in natura.
- I supersensi delle farfalle… come fanno le farfalle Monarca ad attraversare l’intera America del Nord?
- Gli occhi veri e gli occhi finti… A cosa servono alle farfalle gli “occhi” finti?
- Osservazione di un “campione di vita” prelevato in natura: Cosa si osserva al di là del contenitore di vetro? In cosa si trasformerà? Quante volte cambierà “pelle” ?
- Sveliamo il trucco… colorazioni e strategie adottate per la sopravvivenza
- Realizziamo un piccolo giardino dedicato alle farfalle... esempi di piante nutrici da inserire nel giardino della scuola e nel proprio terrazzo o balcone
Inoltre per potere integrare ed approfondire il tema proponiamo un’uscita facoltativa che generalmente dovrebbe precedere il secondo incontro in classe:
I Uscita (facoltativa) – Pineta di Castelfusano e Mostra Insetti al CEA
Escursione all’interno della Pineta di Castelfusano per osservare le farfalle in natura con visita alla mostra sugli insetti allestita presso il CEA. Durante l’escursione si osserveranno le piante nutrici, le farfalle e gli animali ad esse connesse che vivono nell’ecosistema bosco e si raccoglieranno campioni da analizzare in classe.

Costi: per ciascun incontro è richiesto un contributo di 2,50 Euro ad alunno per un minimo di 20 alunni per classe.

Per eventuali comunicazioni cell. 347 8238652; cealitorale@gmail.com


Sede CEA: lunedì, mercoledì, venerdì e sabato 9.30 – 12-30 tel. 06 50917817

Laboratorio "Madre Terra" - il suolo fertile

Laboratorio ''MADRE TERRA'' 
-il suolo fertile-
PREMESSA
Il progetto nasce nell'ambito delle proposte che il CEA rivolge alle scuole sull'importanza della risorsa SUOLO.
Il suolo è composto da materia viva costituita da miliardi di organismi che condizionano la nostra vita quotidiana.
Negli ultimi decenni si è verificato un lento e progressivo declino della biodiversità e dell’attività biologica del suolo. L’agricoltura intensiva è la principale responsabile della distruzione di miliardi di ettari insieme all’espansione delle aree urbane e asfatalte.

Le numerose peculiarità del suolo non sono visibili a prima vista ma incidono sul mondo che ci circonda. La biodiversità del suolo è di cruciale importanza per la vita sulla terra. Per questo i percorsi didattici sul SUOLO svolgono un ruolo fondamentale nel far comprendere l’importanza della raccolta differenziata, del corretto smaltimento dei rifiuti, del riciclaggio, dell’agricoltura biologica e delle ricadute che disattenti atteggiamenti quotidiani hanno sul SUOLO e su tutti gli organismi ad esso connessi.
Si affronterà la tematica "SUOLO" attraverso l’utilizzo di metodologie attive come l’esperienza diretta e quotidiana, la discussione, l'osservazione, la riflessione ed il confronto al fine di comprendere l'importanza del SUOLO fonte indispensabile di vita per la quasi totalità degli organismi vegetali e animali della terraferma.
Si rifletterà sul ruolo del suolo nell’ecosistema terrestre, i processi che avvengono all’interno del suolo, i fattori che ne determinano le caratteristiche, i processi di trasformazione che la materia organica subisce nel suolo, la composizione e la funzione dell’humus, gli orizzonti del suolo e l’importanza della lettiera, il processo di formazione del suolo, la sostanza organica e l’edaphon.

FINALITÀ GENERALI
- Approfondire il rispetto verso la natura
- Acquisire la consapevolezza che la crescita economica ha portato ad un depauperamento ed inquinamento delle risorse, che, indipendentemente dal fatto che siano rinnovabili o non rinnovabili, non sono infinite
- Promuovere la partecipazione ai problemi ecologici e stimolare a cambiare i propri atteggiamenti quotidiani.

FINALITÀ SPECIFICHE
- Affrontare la tematica suolo sia dal punto di vista scientifico-naturalistico che della "gestione della risorsa" per analizzare da un lato gli interventi in atto sul territorio e dall'altro il coinvolgimento personale verso comportamenti più sostenibili
- Offrire percorsi di educazione ambientale strettamente legati alla realtà attuale e territoriale della risorsa suolo
- Dare valore ai piccoli cambiamenti nel quotidiano, che nascono dalla consapevolezza e portano
innovazione nelle modalità di rapporto tra sé e gli altri.
OPERATIVITÀ e METODOLOGIA
Il fine principale non è l’apprendimento di nuovi contenuti, piuttosto si intende avviare i bambini ad un'osservazione più curiosa e più consapevole dell’elemento terra con cui entrano in contatto quando sono molto piccoli e da cui poi si allontanano crescendo.
L'esperienza diretta costituisce la modalità primaria con cui gli studenti sono invitati a "fare" per sviluppare gradualmente la capacità di " fare per capire".
I bambini e i ragazzi seguendo percorsi ludico-creativi potranno sviluppare intuizioni, riflessioni, scoperte sull'importanza dello strato fertile anche nella storia della civilizzazione umana.
L'utilizzo di materiali di facile reperibilità (lenti d'ingrandimento, recipienti, pinzette, setacci ecc.) permette lo svolgimento del laboratorio sul suolo anche nelle scuole che non dispongono di particolari strumentazioni quali microscopi o stereoscopi.
Le tematiche possono essere affrontate sviluppando e seguendo le linee didattiche progettate dagli insegnanti per il corso di studi.
Per la Vostra scuola si propongono per ogni classe due incontri della durata di 1 ora e 30 minuti ciascuno organizzati nelle seguenti modalità:
I Incontro Giochiamo con la terra
Semplici esperimenti per comprendere la differente permeabilità dei diversi componenti del suolo, a cosa servono le radici delle piante, perché i muschi non hanno radici, come fanno a respirare gli animali che vivono nel sottosuolo.
Cosa sappiamo e cosa possiamo osservare con facilità.
Saranno avviate piccole esperienze che vedranno il loro pieno compimento nell’ambito del secondo incontro.
II Incontro Gli abitanti della terra
Esempi e richiami di esperienze d’osservazioni in ambienti naturali e luoghi in cui la natura ha la possibilità di esprimersi e organizzarsi: il bosco, la spiaggia e la duna, il parco cittadino, il vaso nel proprio terrazzo o balcone, il giardino di casa e della scuola.
- Ottimi frutti… li ho visti nascere: la terra dà nutrimento e accoglienza per le piante e per i molteplici animali che la popolano: lombrichi, lumache e una miriade di insetti. Proviamo a farlo noi.
- Come riescono a vivere in ambienti del genere? Gli adattamenti dei muschi e dei licheni a colonizzare i territori.
- Osservazione di un “campione di vita” prelevato in natura: cosa si muove nella lettiera? Cosa si osserva al di là del contenitore di vetro? Chi vive nel terreno?
- Fare … la muffa: guardiamo crescere la muffa misurando quanto impiega e come si “organizza”.
- Facciamo il compost: realizziamo concime naturale riciclando materiali organici
Inoltre per potere integrare ed approfondire il tema proponiamo due uscite facoltative che generalmente dovrebbero precedere gli incontri in classe:
I Uscita (facoltativa) – Pineta di Castelfusano
Escursione all’interno della Pineta di Castelfusano per osservare in natura l’elemento SUOLO nel bosco. Durante l’escursione si osserveranno le piante e gli animali che vivono nell’ecosistema bosco e si raccoglieranno campioni da analizzare in classe.

II Uscita (facoltativa) – Dune di Castelporziano

Escursione sulla duna e la spiaggia di un tratto del litorale romano per confrontare l’elemento SABBIA con la TERRA ricca di humus presente nel bosco. Durante l’escursione si osserveranno le piante e gli animali che vivono nell’ecosistema duna e si raccoglieranno campioni di sabbia e resti organici spiaggiati da analizzare in classe.


Costi: per ciascun incontro è richiesto un contributo di 2,50 Euro ad alunno per un minimo di 20 alunni per classe.

Per eventuali comunicazioni cell. 347 8238652; cealitorale@gmail.com

Sede CEA: lunedì, mercoledì, venerdì e sabato 9.30 – 12-30 tel. 06 50917817

A COSA SERVONO LE FORMICHE

A COSA SERVONO LE FORMICHE?



Con le formiche i bambini entrano facilmente in contatto ma spesso in modo errato. 

Sveliamo loro che quel faticoso andirivieni non è poi così diverso dal nostro modo di vivere e che ci può servire da esempio ad essere previdenti e cooperativi. Osserviamo, apprendiamo e realizziamo un formicaio che resterà ad uso della classe (2,50  € ad alunno).


Ci stupiremo di cosa sono capaci di fare queste piccole e perfettte “macchine” della natura. Sulla terra esistono 9500 specie di formiche. Riescono a costruire la loro casa un po’ dappertutto, sulle scogliere, in montagna, nel legno marcio e perfino nelle nostre cucine, scavando tunnel fino a 5 metri di profondità. Le formiche sono dei veri acrobati, riuscendo ad arrampicarsi sugli alberi di 30 metri di altezza. Ma la loro grande forza è dovuta al fatto che lavorano insieme.  Hanno comunià all’interno delle quali ci sono differenze individuali. Alcune formiche sono lavoratrici instancabili. Altre hanno bisogno di essere spronate. Proprio come nelle società umane.

Rifiuti, fai la cosa giusta


I Rifiuti, fai la cosa giusta


Emergenza di attualità sulle prime pagine dei giornali o realtà dimenticata, questione politica o per addetti ai lavori, l’incontro si pone l’obiettivo di organizzare e presentare la questione dei rifiuti ai ragazzi.

Presenteremo una sintetica ma esaustiva parte teorica illustrata con una presentazione grafica, con approfondimenti secondo le richieste e l’età degli studenti, ed attività di coinvolgimento diretto degli studenti attraverso iniziative pratiche “con le mani nel sacco”.

Inizieremo l’incontro con un momento di “gioco” in cui gli alunni saranno invitati a testare le loro capacità di “riciclatori”; i risultati saranno il pretesto per introdurre la tematica dei rifiuti, partendo da un breve riferimento alle definizioni legislative e alla consistenza del fenomeno e presentando dati relativi alla produzione nel contesto europeo, italiano e regionale. Ripasseremo le modalità di raccolta differenziata del nostro comune e introdurremo quindi le quattro R: Riutilizzo, Riciclo, Riduzione, Recupero di Energia, individuate a livello europeo come linee guida per la gestione dei rifiuti. Ciascuna “R” verrà illustrata e concretizzata, mettendo in evidenza insieme ai ragazzi quali sono possibili comportamenti e scelte quotidiane che fanno la differenza. In particolare punteremo l’attenzione su come gli acquisti individuali possano influire in modo significativo sulla riduzione della quota di rifiuti che vanno a finire in discarica, ad esempio preferendo un prodotto con un imballaggio ridotto. L’incontro quindi si concluderà proponendo un’attività pratica che sintetizzi questo concetto e lo concretizzi in scelte pratiche.

E’ possibile articolare il tema in due incontri da 1 ora e mezza ciascuno.
Il costo per ciascun incontro è di 2,50 Euro ad alunno per un minimo di 20 alunni.

Gli operatori sono educatori laureati di provata esperienza sulle tematiche delle educazione ambientale.
Progetto di educazione ambientale
Laboratorio ''SUOLO''
PREMESSA
Il progetto nasce nell'ambito delle proposte che il CEA rivolge alle scuole sull'importanza della risorsa SUOLO.
Il suolo è composto da materia viva costituita da miliardi di organismi che condizionano la nostra vita quotidiana.
Negli ultimi decenni si è verificato un lento e progressivo declino della biodiversità e dell’attività biologica del suolo. L’agricoltura intensiva è la principale responsabile della distruzione di miliardi di ettari insieme all’espansione delle aree urbane e asfatate.
Le numerose peculiarità del suolo non sono visibili a prima vista ma incidono sul mondo che ci circonda. La biodiversità del suolo è di cruciale importanza per la vita sulla terra. Per questo i percorsi didattici sul SUOLO svolgono un ruolo fondamentale nel far comprendere l’importanza della raccolta differenziata, del corretto smaltimento dei rifiuti, del riciclaggio, dell’agricoltura biologica e delle ricadute che disattenti atteggiamenti quotidiani hanno sul SUOLO e su tutti gli organismi ad esso connessi.
Si affronterà la tematica "SUOLO" attraverso l’utilizzo di metodologie attive come l’esperienza diretta e quotidiana, la discussione, l'osservazione, la riflessione ed il confronto al fine di comprendere l'importanza del SUOLO fonte indispensabile di vita per la quasi totalità degli organismi vegetali e animali della terraferma.
Si rifletterà sul ruolo del suolo nell’ecosistema terrestre, i processi che avvengono all’interno del suolo, i fattori che ne determinano le caratteristiche, i processi di trasformazione che la materia organica subisce nel suolo, la composizione e la funzione dell’humus, gli orizzonti del suolo e l’importanza della lettiera, il processo di formazione del suolo, la sostanza organica e l’edaphon.
FINALITÀ GENERALI
- Approfondire il rispetto verso la natura
- Acquisire la consapevolezza che la crescita economica ha portato ad un depauperamento ed inquinamento delle risorse, che, indipendentemente dal fatto che siano rinnovabili o non rinnovabili, non sono infinite
- Promuovere la partecipazione ai problemi ecologici e stimolare a cambiare i propri atteggiamenti quotidiani.
FINALITÀ SPECIFICHE
- Affrontare la tematica suolo sia dal punto di vista scientifico-naturalistico che della "gestione della risorsa" per analizzare da un lato gli interventi in atto sul territorio e dall'altro il coinvolgimento personale verso comportamenti più sostenibili
- Offrire percorsi di educazione ambientale strettamente legati alla realtà attuale e territoriale della risorsa suolo
- Dare valore ai piccoli cambiamenti nel quotidiano, che nascono dalla consapevolezza e portano
innovazione nelle modalità di rapporto tra sé e gli altri.
OPERATIVITÀ e METODOLOGIA
Il fine principale non è l’apprendimento di nuovi contenuti, piuttosto si intende avviare i bambini ad un'osservazione più curiosa e più consapevole dell’elemento terra con cui entrano in contatto quando sono molto piccoli e da cui poi si allontanano crescendo.
L'esperienza diretta costituisce la modalità primaria con cui gli studenti sono invitati a "fare" per sviluppare gradualmente la capacità di " fare per capire".
I bambini e i ragazzi seguendo percorsi ludico-creativi potranno sviluppare intuizioni, riflessioni, scoperte sull'importanza dello strato fertile anche nella storia della civilizzazione umana.
L'utilizzo di materiali di facile reperibilità (lenti d'ingrandimento, recipienti, pinzette, setacci ecc.) permette lo svolgimento del laboratorio sul suolo anche nelle scuole che non dispongono di particolari strumentazioni quali microscopi o stereoscopi.
Le tematiche possono essere affrontate sviluppando e seguendo le linee didattiche progettate dagli insegnanti per il corso di studi.
Per la Vostra scuola si propongono per ogni classe due incontri della durata di 1 ora e 30 minuti ciascuno organizzati nelle seguenti modalità:
I Incontro Giochiamo con la terra
Semplici esperimenti per comprendere la differente permeabilità dei diversi componenti del suolo, a cosa servono le radici delle piante, perché i muschi non hanno radici, come fanno a respirare gli animali che vivono nel sottosuolo.
Cosa sappiamo e cosa possiamo osservare con facilità.
Saranno avviate piccole esperienze che vedranno il loro pieno compimento nell’ambito del secondo incontro.
II Incontro Gli abitanti della terra
Esempi e richiami di esperienze d’osservazioni in ambienti naturali e luoghi in cui la natura ha la possibilità di esprimersi e organizzarsi: il bosco, la spiaggia e la duna, il parco cittadino, il vaso nel proprio terrazzo o balcone, il giardino di casa e della scuola.
- Ottimi frutti… li ho visti nascere: la terra dà nutrimento e accoglienza per le piante e per i molteplici animali che la popolano: lombrichi, lumache e una miriade di insetti. Proviamo a farlo noi.
- Come riescono a vivere in ambienti del genere? Gli adattamenti dei muschi e dei licheni a colonizzare i territori.
- Osservazione di un “campione di vita” prelevato in natura: cosa si muove nella lettiera? Cosa si osserva al di là del contenitore di vetro? Chi vive nel terreno?
- Fare … la muffa: guardiamo crescere la muffa misurando quanto impiega e come si “organizza”.
- Facciamo il compost: realizziamo concime naturale riciclando materiali organici
Inoltre per potere integrare ed approfondire il tema proponiamo due uscite facoltative che generalmente dovrebbero precedere gli incontri in classe:
I Uscita (facoltativa) – Pineta di Castelfusano
Escursione all’interno della Pineta di Castelfusano per osservare in natura l’elemento SUOLO nel bosco. Durante l’escursione si osserveranno le piante e gli animali che vivono nell’ecosistema bosco e si raccoglieranno campioni da analizzare in classe.

II Uscita (facoltativa) – Dune di Castelporziano

Escursione sulla duna e la spiaggia di un tratto del litorale romano per confrontare l’elemento SABBIA con la TERRA ricca di humus presente nel bosco. Durante l’escursione si osserveranno le piante e gli animali che vivono nell’ecosistema duna e si raccoglieranno campioni di sabbia e resti organici spiaggiati da analizzare in classe.

Costi: per ciascun incontro è richiesto un contributo di 2 Euro ad alunno per un minimo di 20 alunni per classe.

Per eventuali comunicazioni cell. 347 8238652; cealitorale@gmail.com

Sede CEA: lunedì, mercoledì, venerdì e sabato 9.30 – 12-30 tel. 06 50917817